Bracciano (RM) 11-12 Settembre 2011
Più del Polenta -potè il Bordini. Certo, scomodare Dante per parlare di una regata è come chiedere ai fratelli Bonezzi di ballare il Lago dei Cigni. Il fatto è che il 11 e 12 settembre, a Bracciano, ultima prova dello zonale quarta zona, l'etrusco era veramente ispirato. Non ci credete? Leggete, fratelli, leggete.

Il tutto inizia il giorno prima, venerdì, quando l'Elfo di Bolsena si presenta al circolo con il giovanissimo e talentuoso nipote di 17 anni, 55 chili e un nome che fa meditare: Andrea. Nessuna regata ma i due escono a scaldare i motori accompagnati da Mambro e Scandellari.
Sabato comincia alla rovescia, nel senso che il vento viene dalla direzione opposta a quella della solita termica. Usciamo lo stesso, e infatti dopo un po' sparisce tutto, ma proprio tutto. Sembra un lago... Passa il tempo e cominciamo a disperare, ma Bracciano è Bracciano, altro che Sanremo. Così spunta una termica debole ma pur sempre termica: 7-8 nodi, culo dentro/culo fuori, più che sufficienti per partire e divertirsi. Chi parte è Polenta che, preso da una visione, vira a destra in cerca di un giro che non c'è. Chi si diverte è Scandellari che invece continua mura a dritta e il giro lo trova davvero. I giochi sembrano fatti ma Scandellari, nettamente in testa, vira per marcare il gruppo, mentre io continuo fino alla lay-line, becco lo scarso della costa e viro primo in boa, seguito da Scandellari e dall'Elfo che comincia a carburare. Il quarto? Beh, quello di 17 anni e 55 chili, Andrea Fortunato insomma. Dispersi, a sorpresa, l'indomabile Polenta e Riccardo “bum bum” Baronio.
Il resto della regata è un corpo a corpo con i Finn, partiti con noi, e con i 470 partiti cinque minuti prima ma clamorosamente in mezzo alle scatole. Io muoio soffocato sotto uno spi rosso che mi sogno ancora di notte, l'Elfo - astuto come una volpe - s'inventa un passaggio Nord-Ovest: sceglie la rotta più lunga ma evita gli spi. In soldoni: vince Bordini, secondo io, terzo Scandellari, gigante buono di tre metri che viaggia anche con le ariette. Quarto il giovane Andrea...
Seconda regata, secondo regalo: quello di Polenta che parte bene ma, come prima, si butta a destra inseguendo un giro che non c'è. Chi non regala nulla è Riccardo “bum bum” che duella con l'Elfo, ma alla fine la spunta con distacco. Arrivo: Baronio, Bordini, Scandellari. Settembre.
Terza prova... già la terza prova. Perché il vento c'è, la giuria pure, ma c'è anche una locale regoletta secondo la quale le prove dello zonale non possono essere più di due al giorno. Qualcuno (Polenta, Scandellari, Mambro) saluta e torna a terra, gli altri - fomentati dal sottoscritto in astinenza di regate dopo tre mesi e mezzo di lavori forzati - restano e partono. Primo giro allegro, anche troppo. Perché alla boa passo primo d'un soffio, lasciandomi alle spalle Baronio e Bordini che si azzuffano come gatti: passo io, vira tu, questo lo dici a tua sorella... Sono le regate, bellezza. Peccato che mentre la tensione sale, il vento scende. E superlight Bordini mette il turbo e va a vincere seguito dal sottoscritto e da Baronio.
Rientro romantico con vista su Bracciano by night e ingresso tra le mura domestiche in muta bagnata e stivaletti profumati mentre tutti sono a tavola a mangiare: buonaseeeera...
Domenica sembra sabato: lago piatto e senza speranza poi, all'improvviso, una termichina di sei nodi. Anche qui, culo dentro/culo fuori ma la barca cammina e giro primo davanti a Baronio e Bordini. A questo punto parte il balletto dei salti e dei buchi: Baronio in testa, no di nuovo io, no Baronio. Alla fine, per non sbagliare, vince il solito Elfo, seguito da Baronio e dal sottoscritto. E Polenta? Solito bordo a perdere, ma intanto prepara la rivincita. Già, perché alla seconda partenza si stufa di fare Babbo Natale e ci mette tutti in riga: passa primo e non lo schiodiamo da lì nemmeno con le cannonate.
Conclusione: l'Etrusco colpisce ancora. Perché Bordini si conferma il re delle ariette e vince meritatamente questa edizione di Settembre sul Lago seguito da Baronio e dal sottoscritto. Polenta però stravince lo zonale, permettendosi il lusso di farsi battere all'ultima tappa (ma non all'ultima regata). Alle sue spalle Bordini e Baronio che hanno fatto una grande stagione. E Capozzi? Era saldamente secondo ma alla fine ha preferito scendere dalla giostra. Nessuna sorpresa. Come diceva Asterix: Sono Pazzi Questi Romani, ve lo conferma un ligure gentilmente ospitato da questi barbari velisti.
PS
Tutti quei DNS della prima colonna si riferiscono alla prima prova svolta la domenica precedente ma alla quale i Contender non hanno partecipato. SPQR, appunto.
Classifica:
1- Bordini Pietro Paolo pt.8 (1-2-1-1-3)
2- Baronio Riccardo pt. 15 (7-1-3-2-2)
3- Landò Luca pt. 22 (2-4-2-3-DNF)
4- Polenta Luca pt. 29 (8-5-DNS-4-1)
5- Fortuna Andrea pt. 29 (4-7-4-7-7)
6- Scadellari Filippo pt. 33 (3-3-DNS-DNS-5)
7- Peretti Ambrogio pt.35 (10-6-5-6-8)
8- Volo Alessandro pt. 36 (5-8-DNS-8-4)
9- Timpano Salvatore pt. 41 (9-10-DNS-5-6)
10- Mambro Mario pt. 44 (6-9-DNS-9-9)
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