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Luca Landò

Luca Landò

Bethwaite: arte (e scienza) della velocità

Qui manca la prefazione

Frank Bethwaite sta alla vela come Albert Einstein sta alla fisica. Se il secondo ha ribaltato il modo di intendere il tempo, il primo ha rivoltato come un calzino il concetto di velocità. Che sulle nuove barche, plananti e veloci, non è solo questione di “piede marino e naso salato” ma anche, soprattutto, conoscenza scientifica dei meccanismi alla base del nostro amato giochino,

Zio Frankie, tanto per intenderci, è la persona che ha inventato il Tasar e il Laser 2, che ha cresciuto una famiglia di campioni e progettisti (dei suoi quattro figli ben tre – Mark, Nicola and Julian – sono andati alle Olimpiadi e uno, Julian, si è inventato una barchetta chiamata 49er). Infine è stato metereologo della squadra olimpica australiana, nonché inventore di nuovi metodi didattici basati sull’uso di simulatori indoor.

In questo libro rovescia completamente il modo di andare sulle derive plananti, passando dal concetto di “conduzione esperta” (sotto raffica lasca e orza per non far sbandare la barca, come farebbe ogni bravo marinaio) a quello di “conduzione veloce”, dove l’obiettivo non è più la gestione della barca in virtù del vento ma, sempre e comunque, il raggiungimento, in ogni condizione, della velocità massima possibile. Può sembrare una sottigliezza, invece è una rivoluzione copernicana che pone al centro dell’universo del velista una cosa sola, anzi tre: velocità, velocità, velocità. Cambia il modo di reagire alle raffiche, di utilizzare il cunningham, di gestire la scotta, di muovere il timone. In tutto questo vengono riviste anche le flessioni dell’albero per cercare di realizzare il mitico “automatic rig”, un albero di carbono dalla penna flessibile ma altamente reattiva in grado di reagire alle microvariazioni del vento (microraffiche) che nessun occhio e mano umana riuscirebbe ad assecondare con adeguata velocità.

Bethwaite ha (aveva) una penna felice ma prolissa: divertente da leggere ma spesso ripetitiva. Il risultato però è un libro facile da seguire nonostante la complessità di alcuni passaggi teorici. Fast Handling Technique è il suo ultimo libro, che completa e chiude il ciclo iniziato con High Speed Performance e High Speed Performance II. Altamente consigliato.

 

 

Titolo:        Fast Handling Technique

Autore:      Frank Bethwaite

 

 

 

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