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I carrelli e il mistero della revisione: dove, come, quando

Fine dei dubbi: dal maggio 2018 tutti i carrelli (tutti) dovranno essere revisionati, proprio come facciamo con le nostre automobili. Breve guida per mettersi in regola e viaggare tranquilli

Revisione o non revisione, questo è il problema. Anzi, lo era. Dopo tanti annunci e rinvii la nebbia è finalmente sparita, lasciando in bella vista una granitica certezza: i rimorchi, tutti i rimorchi dovranno essere revisionati, che poi è quello che facciamo, né più né meno, con le nostre auto. Un travagliato decreto del 19 maggio 2017, pubblicato il mese dopo in Gazzetta Ufficiale, dice infatti che dal 21 maggio 2018 tutti i rimorchi devono essere revisionati: la prima volta il controllo dovrà essere fatto quattro anni dopo l’immatricolazione, mentre le verifiche successive dovranno essere ripetute ogni due anni, proprio come avviene per le autovetture.

Fine dell’incertezza? Sì e no. Perché per smaltire l’arretrato (pensate ai carrelli che vengono portati, tutti insieme, a fare la revisione…) è stato preparato un calendario che all’inizio ha provocato, pure quello, un po’ di confusione. Per nostra fortuna, la nebbia si è alzata anche qui e adesso è più chiaro capire quando prendere appuntamento per la nostra revisione. Cosa dice il calendario?

a) che nel 2018 avrebbero dovuto essere revisionati tutti i carrelli O1 e O2 (cioè quelli con massa inferiore ai 3500 kg, insomma i nostri) immatricolati fino al 31 dicembre 2000 (esclusi quelli eventualmente già revisionati nel biennio precedente);
b) che nel 2019 dovranno essere revisionati tutti i rimorchi O1 e O2 immatricolati dal 1 gennaio 2001 al 31 dicembre 2006 (e quelli immatricolati prima del 2001 e non revisionati nel biennio precedente);
c) che nel 2020 dovranno essere revisionati tutti i rimorchi immatricolati dopo il 1 gennaio 2007 (e quelli per i quali saranno trascorsi quattro anni dalla prima immatricolazione o 24 mesi dall’ultima revisione).

Attenzione: a partire dal 2019 il termine ultimo per effettuare la revisione sarà, come avviene con le auto, il mese di immatricolazione o dell’ultima revisione.

Dove andare
La revisione potrà essere effettuata solo in Motorizzazione. Tra i vari controlli, ci sarà anche una prova di frenata su strada, dal momento che i banchi prova non sono pronti per poter effettuare test sui rulli.

Documenti da portare
Per richiedere la revisione del veicolo bisogna presentare:
a) domanda su modello TT-2100 disponibile allo sportello dell’ufficio della Motorizzazione oppure online sul “Portale dell’automobilista”;
b) attestazione di versamento di € 45,00 sul c/c 9001 (bollettino prestampato in distribuzione presso gli uffici postali e gli uffici della Motorizzazione);c) ovviamente il libretto di circolazione delm carrello.
c) ovviamente il libretto di circolazione del carrello.

Dopo aver fatto la richiesta, occorre prenotare la visita e la prova del veicolo. Se la visita ha esito positivo verrà rilasciata un’etichetta adesiva che riporterà l’esito della revisione e andrà applicata sul libretto di circolazione del carrello.

Revisione bocciata
Nel caso in cui la revisione abbia esito negativo ci sono due possibilità: se viene indicato il termine “ripetere” bisogna riparare gli impianti “non efficienti” ed effettuare una nuova revisione entro un mese; se viene indicato il termine “sospeso” si devono invece effettuare le opportune riparazioni e presentare una nuova richiesta di revisione.

Viaggiare senza revisione: cosa si rischia
Chi circola senza aver sottoposto il proprio veicolo a revisione è soggetto al pagamento di una (grossa) sanzione amministrativa. Non solo ma, se vi ferma, la polizia stradale annota sulla vostra carta di circolazione che il carrello è sospeso dalla circolazione fino all’effettuazione della revisione. La mancata revisione può essere accertata anche tramite sistemi automatici di rilevazione (articolo 201, comma 1 bis, lettera g bis del Codice della Strada).

Lo ripetiamo a costo di essere noiosi: i rimorchi non revisionati non potranno circolare, altrimenti si rischiano multe molto salate. E’ bene sapere, infine, che tutti i rimorchi targati devono essere sottoposti a revisione, anche quelli tenuti fermi nei parcheggi dei circoli in quanto regolarmente immatricolati.

Le informazioni dettagliate e ufficiali le trovate comunque a questi due link:

DECRETO DIRIGENZIALE DEL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI n° 211 del 19 maggio 2017, che contiene le istruzioni operative relative i controlli tecnici

DECRETO MINISTERIALE DEL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI n° 214 del 19 maggio 2017

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