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Daniele Zampighi

Daniele Zampighi

Cesenatico: non solo spiaggia. Breve guida per chi resta a terra

Breve guida per gli accompagnatori scritta dal mitico Zampo: ecco cosa fare e vedere a Cesenatico mentre il velista è in acqua a battagliare (e non sa cosa si sta perdendo)

Benvenuti a Cesenatico (Ziznàtic in romagnolo)


Per chi non si vuole stendere al sole, sulla soffice sabbia romagnola, a Cesenatico ci sono diverse opportunità per impegnare il tempo. Si può cominciare passeggiando lungo il pregevole porto-canale realizzato nel 1500 da un progetto originale di Leonardo da Vinci, nelle cui intenzioni ed in quelle dell’amministrazione cittadina dell’epoca, avrebbe dovuto raggiungere la città di Cesena, situata nell’entroterra a circa 15 chilometri.

In fondo al porto canale è d’obbligo una visita al Museo della marineria che ha un’area esterna in cui troverete ormeggiate alcune vecchie imbarcazioni da lavoro, rigorosamente a vela, incluso il Trabaccolo da trasporto (sul quale è possibile salire) ed una parte al chiuso sulla sinistra del Porto Canale (lato a Nord).

Un’altra tappa di una visita “storica” porta al mercato del pesce ed alla visita delle ghiacciaie o “conserve” dove il pescato veniva conservato durante l’anno, le antenate del frigorifero insomma. A Cesenatico si possono tuttora osservare le ultime tre “conserve” ancora esistenti, di tutto il Nord Italia. Erano costituite essenzialmente da una struttura in muratura, un capannone, sotto la quale si trova la cella del ghiaccio, cioè una stanza in gran parte interrata a forma di imbuto. Riempite di ghiaccio e neve, le conserve erano attive tutto l’anno e permettevano di mantenere al loro interno una temperatura di -5° anche in estate. Le conserve del porto di Cesenatico sono state costruite intorno al 1820 e furono attive fino alle soglie del XX secolo.

Non può mancare, infine, una visita allo Spazio Pantani vicino alla stazione ferroviaria. Un museo che riporta cimeli, biciclette e oggetti appartenuti al grande campione del ciclismo.

Per gli amanti dello “struscio” la sera si può passeggiare lungo Viale Carducci ricco di negozi ed attrattive come bar, ristorantini, sale gioco ecc. ecc. E’ un’asse parallelo al lungo mare, sino al Grattacielo di Cesenatico, edificio che fu edificato negli anni Cinquanta, nella zona nuova della città di fronte al Grand Hotel costruito invece nel 1929.



Se tutto questo non vi basta, potete prendere il treno locale che vi porterà, attraverso il litorale Romagnolo, a Ravenna per una bella, anzi bellissima, visita ai suoi gioielli storici: la cripta di Galla Placidia, la basilica di San Vitale… c’è da sbizzarrirsi visto che Ravenna fu la capitale dell’Impero Bizantino prima che tale onore venisse spostato in Oriente.
 Avete altro tempo? Ancora trenino e via, a Rimini. Altre gite, ma più impegnative e che richiedono un mezzo autonomo per spostarsi sono le visite al Parco delle Foreste Casentinesi per un viaggio naturalistico da favola oppure a Bertinoro, splendida località tra Forlì e Cesena, per un itinerario enogastronomico delizioso e imperdibile.

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