Close
Populonia e golfi di Baratti
Redazione RED

Redazione RED

Gite nei dintorni di Punta Ala – Cala Civette

I meravigliosi dintorni di Punta Ala - Cala Civette tra storia, natura e gastronomia

 

– Il nome odierno, Punta Ala, fu voluto da Balbo, per sostituirlo a quello di Punta Troia, poco consono alla dimora di un’alta carica del Fascismo. Fu chiamata Punta Ala e l’isolotto vicino, da Troia Vecchia, diventò Lo Sparviero, mentre gli scogli tra l’Isolotto e la Punta rimasero I Porcellini. La leggenda narra che il vecchio nome sia da attribuirsi a una scrofa di cinghiale, che, per sfuggire ai cacciatori, finì in mare seguita dai suoi piccoli. La paternità del nuovo nome è attribuita allo stesso Balbo, che, sorvolando il promontorio con il suo idrovolante, se ne innamorò riconoscendovi il profilo di un’ala –

Visitare:

 

Castiglione della Pescaia (20 km da Punta Ala)

Inerpicato su uno sprone del Monte Petriccio, l’antico borgo medioevale è protetto da una notevole cinta muraria con tanto di torri, portali e un castello del XV° sec. Anticamente a est del paese c’era il lago Prile, e accanto allo specchio d’acqua un insediamento etrusco, poi divenuto Portus Traianus al tempo dei romani.

Col passare dei secoli il lago andò prosciugandosi e la vasta palude che si formò fu sanata da un’imponente opera di bonifica del Granduca Leopoldo. Al posto dell’antico lago oggi c’è la riserva naturale della Diaccia Botrona, considerata la più significativa area umida d’Italia e riconosciuta come zona di importanza internazionale per il raro ecosistema che ospita.

Castiglione della Pescaia è un antico borgo di pescatori, nel cui pittoresco porto-canale ogni sera ancor oggi attraccano i pescherecci col loro carico guizzante, facendosi spazio tra le tante imbarcazioni da diporto ormeggiate in questa ambita località. Il borgo è immerso in un esteso “polmone verde” in cui convivono diversi animali – interessante in particolare l’avifauna – e una flora ricca e variegata. Il territorio di Castiglione della Pescaia è perfetto per lunghe passeggiate a piedi, a cavallo o in bicicletta, tutte praticabili lungo strade asfaltate o sentieri che si addentrano tra muschio e aghi di pino. L’acqua del mare è piacevole e le lunghissime spiagge di sabbia fine e chiara si estendono sino ai margini delle pinete.

Diaccia Botrona:

Il periodo primaverile e autunnale è sicuramente il migliore per visitare non solo la Diaccia Botrona ma tutte le zone umide in genere. All’inizio della stagione autunnale, si assiste alla graduale partenza degli uccelli migratori e al passaggio di quelli che sosteranno nell’area solo per alcuni giorni, per poi ripartire e raggiungere le aree di svernamento più a Sud.
Ottobre è uno dei mesi più suggestivi dal punto di vista paesaggistico, poiché con le piogge e i primi segnali dell’inverno ormai prossimo, la vegetazione palustre assume colori straordinari tingendosi del rosso della salicornia e del viola dei fiori di Limonium (statice) e di Aster.

 

Massa Marittima (40 km da Punta Ala)

Adagiato su un colle alto e isolato, il bel centro storico di Massa Marittima svetta racchiuso entro una cinta muraria ben conservata, rappresentando uno dei complessi urbanistico-architettonici più rilevanti di tutta la Toscana.

Straordinaria la piazza di Massa Marittima, la bellissima cattedrale di San Cerbone che si affaccia nella singolarissima agorà addirittura in diagonale, circondata da tutti gli edifici principali per la vita di una città di epoca comunale, Palazzo del Podestà, Palazzo del Comune, Loggia del Mercato, e poco più in là la Zecca e la Fonte Pubblica. Quest’ultima, la Fonte dell’Abbondanza, è un altro elemento che non mancherà di attirare l’attenzione del visitatore. Nel 1999 nel corso di un restauro della fonte sotto uno strato di intonaco è infatti venuto alla luce un affresco raffigurante l’Albero dell’Abbondanza, un grande albero da cui pendono venticinque peni che due donne si accapigliano per raccogliere. Secondo la principale interpretazione, l’affresco – datato tra il 1265 e il 1335 – aveva una funzione apotropaica, vale a dire di buon augurio affinché i raccolti fossero abbondanti.  Nella città alta, costruita nel periodo di dominazione senese, si eleva poi la poderosa fortezza con la Torre dell’Orologio. Oltre al patrimonio storico-monumentale e ai musei – come quello d’Arte Sacra e di Arte e storia della miniera

Museo Archeologico:

Dal 3 agosto al 3 novembre 2019 “La Sfinge di Vulci” è visitabile al Museo Archeologico Giovanangelo Camporeale.

La Mostra è aperta tutti i giorno fino al 31 agosto dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00

Dal 1 settembre chiuso il lunedì Si accede alla mostra con il biglietto del Museo.

 

Baratti e Populonia (45 km da Punta Ala)

Baratti e Populonia, lungo uno dei tratti di mare più suggestivi della Costa degli Etruschi, si trovano importantissime testimonianze di epoca etrusca e romana. Nel Parco archeologico, che si estende per circa 80 ettari ed è visitabile lungo degli esaustivi sentieri attrezzati, si entra in contatto con storia e archeologia nella cornice di un paesaggio altamente suggestivo.

All’interno del Parco sono presenti i resti degli edifici industriali di epoca etrusca e una passeggiata sulla spiaggia permette di osservare un’antica forgia.

La necropoli monumentale di San Cerbone, l’unica tra quelle etrusche a essere stata costruita in riva al mare, conserva i resti degli edifici adibiti alla lavorazione dei metalli. Sulle colline le aree di cava si alternano alla suggestiva necropoli delle Grotte, costituita da tombe a camera scavate nella roccia. Una strada basolata, via della Romanella, conduce dalla città bassa all’acropoli.

La via del Monastero quindi ci consente di effettuare un vero e proprio viaggio nel tempo: il Medioevo di Populonia ci si rivela qui attraverso i resti del monastero benedettino di San Quirico, nascosto tra i boschi. Al centro della città si trova l’area monumentale con i templi romani affacciati sulla piazza e, alla sommità della via basolata, si può ammirare il suggestivo Fronte delle Logge.
Il borgo medievale di Populonia, circondato da mura costruite per la difesa dai pirati e dominato dalla Rocca, risalente alla prima metà del quindicesimo secolo, sa ammaliare il visitatore con i suoi vicoli lastricati, i tanti piccoli negozi e un museo privato, l’Etrusco Gasparri, in cui ammirare reperti etruschi e romani, ritrovati nella zona e nel tratto di mare antistante.

 

Vetulonia (40 km da Punta Ala)

Per secoli Vetulonia è stata una mitologica città etrusca, una celeberrima città della Dodecapoli etrusca, una potenza economica, politica e artistica del tempo, di cui però si erano perse completamente le tracce, come se fosse sparita nel nulla.

Per la visita a Vetulonia potrete iniziare con le monumentali tombe etrusche ritrovate ai piedi della collina che ospita la città, sono raggiungibili percorrendo la via dei Sepolcri, una strada sterrata ben segnalata. Troverete subito la Tomba del Belvedere; successivamente la Tomba della Pietrera da cui proviene la statua della Pietrera, realizzata nel 630 a.C. rappresenta uno dei più antichi esemplari di scultura monumentale etrusca. Proseguendo lungo la via dei sepolcri troverete la Tomba del diavolino II (ricordiamo che la Tomba del Diavolino I fu smontata alla fine del 1800 e ricostruita nel giardino del museo archeologico di Firenze) ed infine la Tomba della Fibula d’Oro. Queste tombe risalgono al VII – VI sec. a.C. e durante gli scavi sono venuti alla luce dei veri tesori: capolavori di oreficeria, vasi orientali, carri, elmi, schinieri, scudi, lance, statue, monete d’oro e d’argento recanti l’antico nome Vatl (Vatluna era il toponimo etrusco).

Proseguiamo la visita spostandoci nel centro abitato. Nella parte più alta possiamo ammirare i resti delle mura ciclopiche etrusche, le mura dell’arce: grandi blocchi poligonali che racchiudevano un’area di circa 16 ettari. Anche il museo civico archeologico si trova in questa zona, è molto ben organizzato e ricchissimo di reperti etruschi.

 

Escursioni

Trekking a Baratti:  (45 km da Punta Ala)

Trekking in Toscana vista mare: promontorio di Piombino, da Cala Moresca al Golfo di Baratti

Punto di partenza: Cala Moresca
Punto di arrivo: Golfo di Baratti
Distanza: 10 km
Durata: 3 ore e 30
Dislivello: pochissimo
Difficoltà: facile!
Bagni possibili lungo il tragitto: Fossa alle Canne, Buco delle Fate

 

Spiaggia Cala Violina (20 km da Punta Ala)

Cala Violina e Cala Martina sono raggiungibili esclusivamente a piedi, in bici e a cavallo.
Si comincia a pedalare sullo sterrato della Strada Comunale di Civette. Dopo 600 m si raggiunge un incrocio(a destra via diretta per il parcheggio di Cala Violina) dove si prosegue dritti per 400 m fino al Podere Laschetti.

La strada costeggia il complesso agricolo e, subito dopo il podere, si prende il tracciato sulla sinistra. Dopo poco si pedala su fondo di strati arenacei costeggiando il bosco per circa 500 metri fino alla prima deviazione: qui si gira a sinistra scendendo sulla sterrata che raggiunge dopo 300 metri la stradina asfaltata dei campeggi. Arrivati sull’asfalto si gira a destra costeggiando il fiume Alma. Dopo 1,7 km, giunti al Podere Carpineta, si lascia l’asfalto e girando a destra risalendo sullo sterrato dal fondo sabbioso che torna verso il bosco fino ad un evidente incrocio dove si prosegue a sinistra ancora in salita per 400 m continuando a lambire la recinzione.
Si pedala in salita fino allo scollinamento dove inizia la discesa su uno stradello immerso nella macchia raggiungendo la costa nei pressi di Punta Le Canne. Si prosegue in discesa per circa 500 m con una grande veduta sulla spiaggia chiara di Casetta Civinini, Punta Hidalgo, il Castello di Balbo, l’isolotto dello Sparviero e i profili della vicina Isola d’Elba.

Bellissimo il sentiero panoramico che raggiunge Cala Violina. Da qui si consiglia una breve deviazione a piedi verso una delle spiagge più belle del litorale. L’itinerario prosegue lungo costa sulla sterrata larga, in continuo e pedalabile saliscendi, fino a Cala Martina dove si passa nei pressi del monumento a Giuseppe Garibaldi che nel 1849 si riposò a cala Martina dopo essere sfuggito alle guardie pontificie.
Si prosegue fino alla fine della sterrata e, oltrepassata la sbarra in ferro, si torna sull’asfalto nei pressi di un piazzale dove si continua alla volta del Puntone costeggiando il porticciolo della Fiumara fino al Largo Cala Violina. L’itinerario termina in Piazza Dani, nei pressi del parcheggio, dove era cominciato.

 

Shopping

Porto Marina di Punta Ala

 

Cenare:

Da Paguro-Merenderia

https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g194733-d1500891-Reviews-Da_Paguro_Merenderia-Castiglione_Della_Pescaia_Province_of_Grosseto_Tuscany.html

Rustico, molto piacevole, cucina di carne

 

Bubula

https://www.bubula-cucinadimaremma.com/

 

Un po’ più ricercato della Merenderia, ma sempre “maremmano”

 

Il Salto della Capriola

https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g12878221-d17727625-Reviews-Il_Salto_Della_Capriola-Pian_D_Alma_Castiglione_Della_Pescaia_Province_of_Gros.html

 

Misto carne e pesce (molto buone le acciughe fritte), adiacente al campeggio Baia Verde

 

 

 

Articolo di Silvio Carini

Foto di Mirella Bruni

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su email
Condividi su print
X