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Redazione RED

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Buona Pasqua e barche in acqua!

Gli auguri del Consiglio e una buona notizia: le prime quattro Nazionali nel calendario Coni degli eventi di importanza nazionale.

Barche in acqua! E non è uno scherzo. Anche se la notizia è rimbalzata sui telefonini il primo aprile, questa volta non si tratta di un pesce: le nostre Nazionali (le prime quattro per il momento) sono finalmente entrate nel calendario Coni degli eventi di importanza nazionale. Questo significa tante cose: la prima, che potremo partecipare a quelle regate anche se i circoli che le organizzano si trovano in zona rossa; la seconda, che potremo spostarci anche se partiamo da una zona ugualmente rossa e dovremo attraversare regioni del medesimo colore. La terza, altrettanto importante, che potremo uscire in acqua per allenarci in vista di quelle regate, a prescindere dal colore della regione in cui ci troviamo.

Per essere ancora più chiari: da ieri abbiamo il via libera per partecipare alla Nazionale di Porto Corsini che apre la nostra stagione (17-18 aprile) e a quelle successive che, a differenza di Porto Corsini, fanno parte del circuito Carlini: vale a dire Talamone (dal 30 aprile al 2 maggio), Ancona (29-30 maggio) e Dervio (26-27 giugno). Per le altre regate dovremo aspettare l’aggiornamento che verrà fatto al termine di questo periodo che, per il momento, comprende solo le regate già in calendario Fiv dal 15 aprile al 30 giugno. Questo, tuttavia, è il modo di procedere del Coni che, anziché dare un via libera per tutto l’anno, preferisce muoversi per periodi di tre-quattro mesi: tutto fa dunque pensare che, salvo ripensamenti e cataclismi (che nessuno ovviamente si augura) le nazionali “estive” (Torbole, Torre Guaceto e Follonica) entreranno regolarmente nell’aggiornamento successivo.

Per quanto riguarda le zonali il discorso cambia: al momento non sono previste e infatti non compaiono nel calendario aggiornato pubblicato dal Coni: una nota Fiv del 2 aprile precisa tuttavia che la Federazione “confida che possa esservi un nuovo decreto che consenta una più ampia apertura”. Traduzione: per il momento sono ammesse solo le nazionali, ma più avanti potrebbe arrivare il via libera anche per le altre regate. Vedremo.

Una precisazione importante. L’inserimento nel calendario non è un “liberi tutti”: le regate a cui parteciperemo saranno comunque sottoposte alle regole e alle restrizioni previste dalla lotta al malefico virus. Questo significa le solite cose (mascherina, distanza, niente assembramenti, ecc.) ma anche che le trasferte e le uscite potrebbero venire contestate. Anzi, saranno contestate. Quindi leggiamo con cura le indicazioni e i suggerimenti che il buon Vincenzo Sparaco, vicepresidente della Classe ma anche avvocato esperto in diritto sportivo, ha scritto per il sito nel suo ultimo articolo. E che riassumo di seguito:

Regate: chi partecipa alle competizioni riconosciute e ammesse dal Coni è autorizzato a spostarsi sul territorio a prescindere dal colore della zona di partenza, transito o destinazione: nel caso di controlli dovrà però esibire un’autocertificazione che giustifichi lo spostamento, il calendario in cui è inserita la manifestazione e, se possibile, anche l’iscrizione alla regata. Per partecipare a queste regate non è necessario avere una tessera con visita medica agonistica*.

Allenamenti: chi partecipa alle manifestazioni riconosciute di preminente interesse nazionale (una delle nostre prime quattro regate nazionali) è autorizzato a partecipare a sessioni di allenamento, anche in zona rossa. Il tipo di tessera non conta (va bene anche quella non agonistica*): è tuttavia fondamentale che gli allenamenti avvengano secondo il protocollo Fiv e chi vi sia il modulo firmato dal presidente del circolo con il nome dell’allenatore, quello dell’atleta e i giorni di allenamento.

Spostamenti: per recarsi a questi allenamenti ci si può muovere su tutto il territorio nazionale  esibendo, nel caso, la solita autocertificazione, l’apposito modulo Fiv per gli allenamenti firmato dal presidente del Circolo e il calendario delle regate (non è necessaria l’iscrizione alle regate).

Uscite: nelle zone arancioni (ma non in quelle rosse) si può uscire “per attività sportiva” a livello individuale anche senza gli allenamenti “ufficiali” e il modulo del presidente del circolo. In questo caso si può anche andare in un altro comune (cosa che sarebbe vietata in arancione) per raggiungere “servizi non disponibili” in quello proprio: se abito in città e il mio circolo e la mia barca sono al mare o al lago, posso spostarmi per raggiungerli, tuttavia è indispensabile avere l’autocertificazione e, nel dubbio, anche una stampata del chiarimento n.27 del Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri che trovate a questo link.

Ultimo punto, il più eccitante: tra una colomba e un uovo, cominciate a preparare le borse. Questa volta si va davvero in acqua. E non è affatto un pesce.

Buona Pasqua a tutti!

Il Consiglio

* Come ci ha spiegato l’ottimo Vincenzo, che a proposito ha chiesto un chiarimento proprio a Ettorre, “la norma fa riferimento alla tessera agonistica, ma la Fiv la interpreta in senso più ampio, visto che a molte regate nazionali è consentito partecipare anche solo con visita non agonistica. Se la Fiv avesse applicato in modo rigoroso la norma, le nostre regate non sarebbero state inserite in calendario”.

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