contender a lovere
Anonimo Chiavarese

Anonimo Chiavarese

La forza del Contender

La forza del Contender: planare tutti insieme verso un anno migliore

Pausa Contender? Lo so che in questo periodo la testa è da tutt’altra parte, ma se esistono un “momento caffè” e un “intervallo sigaretta”, perché non ritagliare una breve sosta per la nostra passione planante? Cinque minuti, non uno di più, per riflettere sulla stagione appena conclusa e anticipare qualcosa di quella che verrà. Cominciamo dall’inizio, anzi dalla fine del 2020, anno difficile e terribile che non vediamo l’ora di archiviare. Ebbene, la stagione più complicata e a rischio della storia del Contender si è rivelata una delle più avvincenti e interessanti. Pensateci, da quanti anni non accadeva che le Nazionali del Carlini avessero tutte un vincitore differente? A Bracciano ha dominato un super Davide Fontana (quattro primi su quattro e il lusso di non disputare l’ultima prova), a Follonica ha vinto il mega Presidente Roberto Mazzali, a Lovere Marco Ferrari ha conquistato il suo primo titolo italiano (e altri di sicuro ne arriveranno), ad Ancona infine si è imposto, senza se e senza ma, un fantastico Sergio Fornasiero.

Quattro Nazionali, quattro vincitori. Ma la cosa più interessante è che nessuno di questi compare tra i primi cinque del Trofeo Carlini che, giustamente, è stato sollevato da Daniel Chiesa, senza dubbio il contenderista più regolare dell’intera stagione. E non è finita, perché nell’anno più complicato, a Lovere si è tenuto un Campionato tra i più affollati degli ultimi anni: 43 iscritti e scusate se è poco.

Inutile negarlo: nel malefico e maledetto 2020 la Classe Contender ha tirato fuori una stagione “bella e impossibile”, dimostrandosi una delle realtà più vive e vivaci della vela italiana. Non lo dico io, ma l’elenco dei partecipanti ai campionati italiani delle altre classi: solo Laser, Optimist e 420 hanno avuto numeri superiori ai nostri, mentre il Contender ha superato, e di molto, marchi blasonati come 470, Fd, Finn, Fireball… E questo, senza troppi giri di parole, è merito di ciascuno di voi. Perché i  numeri, alla fine, non sono altro che persone che si ritagliano del tempo, prendono le ferie, caricano un carrello e partono per un viaggio che li porterà da una parte all’altra dell’Italia per ritrovarsi in acqua con gli amici.

Fatto Venti, facciamo Ventuno. Ovviamente non sappiamo cos’abbia in mente questo maledetto virus, né quali saranno le restrizioni che ci aspettano. Sappiamo però che, rispetto allo scorso anno, oggi abbiamo strumenti molto più efficaci per contrastarlo, a cominciare dai vaccini che potrebbero segnare davvero un… cambio di percorso. Proprio per questo abbiamo deciso di organizzare un calendario nazionale tutt’altro che timido con le sei prove del Carlini più un antipasto a Porto Corsini. E visto il successo crescente del Trofeo InterLaghi, abbiamo anche pensato a una versione “salata”: una specie di “InterMari” (il nome non è ancora deciso) che unisca le flotte dell’Adriatico con quelle del Tirreno. Una Tirreno-Adriatica, insomma.

Riusciremo a fare tutto questo? L’ottimismo che ci accompagna e seleziona (chi è pessimista non sale su un Contender…) dice che ce la faremo. Per cui non sprecate questi giorni di freddo e di lock-down, ma aggiustate, modificate, verniciate, perché appena l’aria cambia ci si vede tutti in acqua.

I cinque minuti sono passati e dunque mi taccio. Non prima però di aver fatto a nome di tutto il Consiglio i più sinceri auguri, a voi e ai vostri cari, di Buone Feste e di un anno che sia davvero nuovo, diverso, ma soprattutto felice.

Anonimo Chiavarese

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