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Antonio Lambertini

Prima tappa del Trofeo Carlini 2026 – Ancona 28 – 29 marzo 2026

Prima regat anazionale 2026: Antonio Lambertini vince tutto, anche il sorteggio per la cronaca della regata!
La prima Tappa del Trofeo Carlini, ospitata alla sede nautica della SEF Stamura di Ancona nei giorni 28-29 marzo, si è svolta come da programma con tutte le 6 prove disputate. Non era scontato perché fino al giorno prima le condizioni meteo, sia sul settore settentrionale dell’Adriatico (con forte vento di bora oltre i 30 nodi) che nell’entroterra romagnolo e marchigiano (con nevicate a bassa quota), sono state decisamente estreme.
Per fortuna nella notte tra venerdì e sabato il vento è calato e benché siano calate (ulteriormente) anche le temperature allo skipper meeting delle 10:30, che si è svolto nella stanza riscaldata del primo piano anziché all’aperto come al solito, eravamo tutti più ottimisti sulla possibilità di svolgere le tre prove di giornata.
Chi forse non era tanto contento di uscire in acqua erano i membri del Comitato di Regata che già si vedevano ballare sul cabinato in balia delle onde alte un metro e mezzo che c’erano là fuori.
La partenza della prima prova è fissata per le 12:00 così appena finito lo skipper meeting non perdiamo tempo a chiacchierare tra le barche come ci piace fare ma corriamo a metterci le cose più pesanti che ci siamo portati. Chi non ha la stagna ravanerà nella borsa in cerca di uno strato in più di neoprene da mettersi addosso, ed in mancanza di quello anche due/tre lycra tra la muta e lo spray top possono andare benone. Solo Luca Bonezzi fa l’impavido, forse facendosi illudere da un po’ di sole che sembra cominci a scaldare l’aria, ed esce con solo la muta.
Quando usciamo in acqua e poi dal porto non solo Luca ma tutti sentiamo subito l’aria fredda, proveniente da nord-ovest, particolarmente pungente forse per il passaggio sulle cime innevate dell’Appennino settentrionale.
Ma siccome fatichiamo un po’ nell’affrontare le onde finché ci muoviamo il freddo lo sentiamo meno. E’ tra una prova e l’altra che letteralmente tremiamo dal freddo. Ma veniamo appunto alle prove…
PRIMA PROVA: vento da nord-ovest (315°) sui 14-15 nodi, onda da nord circa 1,5 metri, corrente leggera da nord-nordovest (direi non influente).
La partenza è buona in boa ed anche il primo bordo è da tirare a sinistra, parallelo alla costa.
Io, pur non partendo in boa secco ma 3-4 barche più indietro, riesco ad avere subito un’ottima velocità e allo stesso tempo mantenere una buona prua così che arrivo prima della flotta sulla lay-line di sinistra e giro la boa primo. La bolina è molto impegnativa anche per l’onda – alta – che arriva più da destra e obbliga ad una conduzione diversa tra mure a dritta (più velocità) e mure a sinistra (più prua, più movimento di gambe, molto più lavoro di timone anziché di scotta). Girata la boa c’è poco da scherzare perché la poggiata per lanciarsi nel lasco, sempre al trapezio, è ancora più impegnativa con bei rafficozzi e ondone che ti spingono la poppa e ti proiettano la prua nel cavo e nell’onda più avanti a gran velocità.
Dietro ci sono Paolo Mascino, Luca Bonezzi e Stefano Migliarini credo anche loro partiti sul pin e arrivati alla boa di bolina dalla lay di sinistra. Marco Ferrari invece parte più in barca e bordeggia più al centro arrivando in boa da destra e un po’ più attardato, ma recupera poi e taglia il traguardo dietro a me e davanti a Paolo, Luca e Stefano. A seguire un altro Ferrari (Alessandro) e un altro Stefano (Casadei).
SECONDA PROVA: il vento, sempre da nord-ovest, si alza fino a 16-17 nodi, l’onda è già sufficientemente alta (ben più di un metro), la corrente è leggera e rimane ininfluente.
Parto ancora in velocità sul pin, trovando all’ultimo momento un buco in terza posizione. Vado ancora a sinistra, sento la barca centratissima e veloce e sono di nuovo primo alla boa di bolina. Anche questa volta Marco Ferrari non parte bene in velocità come noi sul pin ma poi, come nella prima prova, riesce con un ottimo passo in tutte le andature a recuperare e finire secondo. Paolo invece fa qualche casino in virata e perde poi ulteriori posizioni scuffiando in poppa.
Questa volta terzo c’è Stefano Casadei, che bordeggia sempre bene e riesce a stare nel gruppetto di testa anche con vento più forte.
Quarto si fa vedere Fabrizio Onofri, tallonato da Alessandro Ferrari e Luca Bonezzi. L’altro Stefano (Migliarini) questa volta è settimo.
TERZA PROVA: il vento si assesta mediamente sui 14 nodi (nel bastone finale scende a 12 circa), il resto è uguale.
In partenza abbiamo quasi 15 nodi ma poi cominciano a crearsi delle zone con più o meno pressione e bisogna tenere gli occhi ben aperti (più di prima) per non trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Questa volta parto un po’ più in centro linea ma invece che tenere la prua alta “faccio correre” poggiando un po’ di più e prendo subito una buona velocità riuscendo a controllare quelli partiti più sul pin (tra cui Paolo, partito questa volta veloce e primo sul pin). In effetti, il vento deve essere ruotato di qualche grado a destra così che nella posizione che mi sono guadagnato controllo bene almeno metà flotta. Come nelle due prove precedenti giro primo, con Paolo che mi segue con il gruppetto – tutti un po’ più ravvicinati di prima – composto dai due Ferrari, Fabrizio e Stefano Casadei.
Sul campo di regata la pressione non è più omogenea e dopo la seconda bolina Paolo è bravo a scegliere di strambare subito dopo la boa e portarsi più sul centro-sinistra (scendendo) da dove arriva qualche raffica in più. Alla boa di poppa ci arrivo più lento di Paolo, che mi prende l’interno e va a tagliare primo. Lo seguo io e poco dopo Marco e Alessandro Ferrari, Fabrizio e Stefano Casadei.
La giornata in acqua finisce presto, con tre veloci prove di poco più di mezz’ora ciascuna.
QUARTA PROVA: vento da nord (0°) sui 8-9 nodi, onda ancora sopra 1 metro di altezza ma questa volta nella direzione del vento, corrente medio-leggera da nord.
Direzione e intensità del vento sono cambiate ma sembra che il pin sia ancora il punto giusto dove partire anche se la linea questa volta è perpendicolare al vento e la flotta è distribuita più omogeneamente (ma Adriano, primo di giornata con 2 – 1 – 4, sarà sempre là sul pin a partire).
Quelli sul pin si danno battaglia e ne fanno le spese Marco Ferrari e Stefano Migliarini che scopriranno all’arrivo, dopo aver fatto entrambi un’ottima regata (rispettivamente e virtualmente primo e terzo), di essere OCS.
Io parto a metà linea e non riesco a bordeggiare bene rimanendo troppo spesso senza pressione. Al di là della partenza sbagliata forse avrei dovuto (a terra) modificare il rake, alzandolo di un buco, perché sento che appena cala l’aria (che già nella prima prova di giornata inizia ad essere ballerina, con il Comitato che tira su e giù Oscar e Romeo – anche se forse sopra i 10 nodi non ci siamo mai andati) mi manca il passo giusto e vedo che tanti invece ce l’hanno. Poi quando cominci a non sentire la barca fai qualche virata di troppo (mai perfette) e lo svantaggio aumenta.
Finisco 8° che diventa un 6° con i due OCS davanti a me.
I primi cinque della prova sono: Fabrizio Onofri (in testa tutta la regata e superato solo alla fine da Marco Ferrari che però è OCS), Adriano Chiandussi (velocissimo e comunque sempre nel gruppetto di testa anche quando fa qualche piccolo errore nel bordeggio, appena dietro a Stefano Migliarini – l’altro squalificato per partenza anticipata), Stefano Casadei, Paolo Mascino, Luca Bonezzi.
QUINTA PROVA: il vento va e viene, ma rimane sempre sotto i 10 nodi (ora la Oscar non c’è più), e dà qualche colpetto ogni tanto a destra (+ 5-10°).
Il campo è sempre più difficile da interpretare perché ci sono zone con cali di pressione che non sono percepibili alla vista per via delle onde alte. Se ci rimani dentro è un casino. La logica porta tanti a scegliere di partire in barca e andare a destra per prendere prima le (poche) raffiche da là. Invece Adriano sceglie ancora di partire deciso sul pin dove trova una pressione più costante che gli permette di arrivare alla boa di bolina davanti alla flotta, allungandosi subito su Stefano Migliarini e Alessandro Ferrari che lo seguono. Così le posizioni all’arrivo con subito dietro un bravo David Salvatori (quarto) e Luca Bonezzi (ancora quinto). Sesto è Marco Ferrari, che paga ancora una non buona partenza (in barca e con bordeggio a destra) e che non riesce, con aria più leggera, a recuperare come nella prima giornata.
SESTA PROVA: il vento si assesta sui 10° e arriva a sfiorare i 10 nodi.
Prima partenza siamo tutti più ammassati vicino alla barca comitato, ma quando mancano ormai pochi secondi allo start in tre ci lanciamo verso il pin: Marco Ferrari (eccolo finalmente qua), Adriano ed io.
Andiamo a sinistra, mentre quasi tutti quelli partiti in barca, che sono tanti, virano e vanno a destra.
Marco, Adriano ed io stiamo a sinistra quel tanto che basta per rimanere in una buona pressione e poi ci riportiamo al centro. Incrociamo alcuni, tra cui Stefano Casadei e Luca Bonezzi che invece continuano a sinistra e si perderanno nel vuoto siderale (Luca poco dopo si ritirerà interrompendo così la buona sequenza delle due prove precedenti). E quelli a destra? Come va con loro? La spuntiamo? Sì, su tutta la flotta a parte un velocissimo Fabrizio Onofri che spunta da destra e gira primo alla boa di bolina e al traguardo. Io nella poppa finale passerò Marco Ferrari stando più a destra (scendendo), quindi Marco terzo e Adriano quarto. Stefano Migliarini è quinto, sesto è Stefano Longhi che conclude bene la giornata, oggi sempre nei dieci.
Queste le sei prove e ora… provo a sintetizzare il “contorno” alla regata con qualche nota:
BARCHE
Stefano Casadei inaugura in regata il suo nuovo scafo grigio sfornato dalla BonezziSailing e pare molto contento. Alla domanda “Come ti trovi con la barca nuova?” risponde “Dopo la gialla BonezziSailing, mia prima in plastica (troppo nervosa), e la Fontana-Lorenzi in legno (troppo sorda) finalmente una barca perfettamente centrata”.
VELE
In Italia stiamo vivendo ormai da qualche anno un’interessantissima e proficua fase di ricerca, sviluppo e produzione di ottime vele! Grazie ai nostri contenderisti velai (Marco Ferrari, Daniel Chiesa, Stefano Longhi, Matteo Rusticali,…) i marchi italiani hanno raggiunto ormai livelli top mondiali, tanto è vero che sono sempre di più gli stranieri che ordinano qui la loro vela.
In effetti grazie alla diretta attività in allenamenti e regate di chi sviluppa vele (e qui ci sono anche Stefano Casadei, Michele Merani ed altri) e al confronto continuo e costante con tutto il gruppo dei regatanti è stato a loro possibile studiare e produrre vele su misura per tutti i gusti e sempre molto performanti.
Ai classici marchi se n’è aggiunto uno nuovo, anconetano: le vele “Angels” sviluppate a partire da un progetto di Marco Ferrari che ha gentilmente offerto i piani al gruppo di Ancona. I piani, che erano di qualche anno fa, sono stati aggiornati per adattarsi meglio alle flessioni e alle regolazioni dei nuovi alberi di ultima generazione. Le vele sono fatte con tecnologia 3D in unico pezzo in membrana di mylar con fili in poliestere e risulta molto leggera. Diversi della flotta della SEF Stamura, primo tra tutti Michele Merani che produce il materiale, avevano questa vela. Sono prototipi che hanno permesso di elaborare un mold digitale che consentirà di sviluppare nuove forme sempre più performanti. Anche Matteo Rusticali sfoderava una nuova vela, tutta nera, realizzata in laminato “Fusion” prodotto da una ditta di Ancona, con fibre orientate in dyneema, allineate in continuità lungo le linee di sforzo, anche se la vela è in pannelli cuciti.
Tutti i velai sopra citati stanno proponendo interessanti novità per il 2026 che vedremo nelle prossime tappe del Trofeo Carlini!
OSPITALITA’ DEL CIRCOLO
Come sempre la SEF Stamura di Ancona ci ha garantito un’ospitalità di gran livello: organizzazione perfetta, accoglienza calorosa, maglietta di qualità, cena al ristorante sopra (non si può dire il nome) con cena tutta a base di pesce per tutti i regatanti e accompagnatori, a un prezzo convenzionato, …grazie ragazzi!
Alla prossima Tappa, ci vediamo alla LNI di Follonica il 25-26 aprile!
P.S. Le foto della regata (ma solo della giornata di domenica) e le video-interviste ai primi tre classificati saranno presto disponibili, stay tuned!
Antonio Lambertini

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